05/03/2010

Provengono dalle campagne di Ravenna, 8 ragazzi che hanno deciso di far rivivere la loro musica tradizionale, quella romagnola, in tutti i suoi aspetti: dal dialetto agli arrangiamenti musicali che vedono in primo piano strumenti popolari quali la piva o il bouzouki irlandese. Nasce cosi "Radicanti," nel titolo, il programma di quello che si va ad ascoltare: canti legati alle radici. Non sono i primi, né saranno gli ultimi. Ultimamente la tradizione è un valore aggiunto per la musica d'autore. Molte formazioni italiane hanno attinto dalla musica popolare, non solo a quella di casa nostra, per creare la loro musica. Il prodotto che ne esce, anche in questo caso, è la metabolizzazione e la contaminazione di storie raccontate e non vissute in prima persona ma ben riproposte al pubblico di oggi. L'album si apre con una cover "O son do ar" del gruppo galiziano Luar na Lubre dando cosi una sbirciatina alla musica balcanica. Si torna subito a casa con la storia di un dispettoso folletto romagnolo, "E Mazapegul". Molto fedele La cover di "Cogli la prima mela". Alla fine della traccia i Radìs ci riservano una sorpresa citando brevemente "Vanità di vanità" dello stesso Branduardi. È la volta di "E geval", altra leggenda emiliana, un diavoletto che incontra un bambino. I Radìs non cantano solo in dialetto, la dimostrazione è "Elogio al vino" che non rinuncia comunque ai ritmi di danza travolgenti. Anche "Samarcanda" di Roberto Vecchioni viaggia a ritmi più incalzanti rispetto all'originale. E sul finire incontriamo la malinconica "Sera ad nuvembar" per concludere con la classica "Bella ciao". Una cosa è certa: se non avete mai ascoltato il suono della piva questa è una buona occasione per approfondire. Un buon disco.

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La recensione RADIS - Recensione - Radicanti di Sara Santoni è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

Commenti (3)

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  • Fabio Grasso 09/11/2009 ore 18:38 @miocdmusic

    BrAavi.

    Complimenti...
    quasi quasi

  • Folletti della vigna 05/03/2010 ore 13:59 @follettodelvino

    Grazie delle belle parole! :)
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    Manu
    Radìs

  • Elisa Perchè devo mettere il cognome? 15/05/2010 ore 02:09 @elyrockeggia

    io vi ho amati fin da subito quando ho ballato con voi al mei 2009.. ho il vostro CD in auto e lo ascolto spesso, peccato che le tracce siano pocheeeeee!! ne voglio ancora!! che detta così... ;)
    suonate e continuate a farci ballare!

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