Africa Unite 20 2001 - Reggae

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20 anni di Africa Unite. 20 anni di reggae, e “20” è proprio il titolo della recente fatica dell’immarcescibile gruppo pinerolese. Dopo “Vibra”, i nostri riportano tutto a casa, per un album che è un tributo al loro dichiarato (sin dal nome che scelsero) mentore, e che raccoglie 10 rivistazioni con la classe, lo stile e la maestria che solo un gruppo come il loro poteva profondere.

Che gli Africa si dilettassero, ogni tanto, con citazioni o vere e proprie cover suonate dal vivo di Bob Marley, già sapevamo: che avessero il coraggio, l’urgenza, l’ardore di immettere in commercio un album di sole cover, è cosa invece recente. E non può che rendergli onore.

Se l’iniziale “Judge not” (il primo singolo di Bob) con il suo rocksteady/roots poteva far supporre in un album votato alla tradizione e alla rilettura calligrafica, le rimanenti tracce ci mostrano gli Africa alle prese coi classici di Mr. Robert Nesta Marley con un (assoluto) rispetto di fondo che non gli impedisce di essere, comunque, se stessi. A rimanere invariati, solo i testi e (neanche sempre) le linee melodiche, mentre gli arrangiamenti sono “attualizzati”, forse proprio come li suonerebbe Bob oggi…
Un grande album, signori miei, con un Bunna davvero in gran spolvero che ci offre grandi interpretazioni, siano esse le più classiche e famose “Waiting in vain” o “Is this love”, giusto per non menzionare la solita “Redemption song”, o le magari meno conosciute (?) “Judge not” o “Ambush night”. Inutile andare a fondo su scelte e pregi di ogni singola rilettura (anche se “War” – la meno roots del lotto - è proprio da brividi), cimentarsi nell’impossibile impresa di scrivere di canzoni che sono già, per dna, dei capolavori e che qui ritroviamo fascinosamente uguali eppur diverse, emozionanti, storiche e attuali, giocose e vibranti, sotto un sole che brucia ancora, tra Babilonia e poesia.

Piace pensare che il grande artista giamaicano, lassù, approvi appieno simile operazione e sorrida, aspirando con voluttà… immaginate già cosa!

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La recensione 20 di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-05-15 00:00:00

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