16/02/2010

Onde altissime e fragorosamente avvolgenti perturbano l'orizzonte, come una stilla che diventa oceano e ritorna infinitesima, mille e mille volte a prendermi e abbandonarmi poi nell'abisso di un giorno qualunque e dolcemente assopito tra gli spazi dove è ancora libero di assopirsi. Pochi, ormai. E' un tuffo pieno negli eighties di elettronica pop e miele, di colori pastello dilatati fino alla massima estensione, righe e palline e bolle di sapone leggerissime e soft, un bacio sulla guancia ma di quelli intensi. Tappeti tecnologici e basi programmate, la pioggia sottile di fine estate o piuttosto il tramonto dopo ore di gioia adolescenziale, se ancora riesci a ricordarne il sapore tra tutti i gusti amari e acidi che trovi ora sulla lingua. Effetti calibrati su voce incorporea definiscono percorsi di onirica serenità, tutto il tempo sul letto, a fare cosa dipende da te. Gli afflati sintetici predispongono al viaggio ipnotico che questo lavoro impone, piacevole e caldo e liscio al tatto, un tuffo negli eighties tra onde altissime e sinuosamente avvolgenti.

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La recensione Death In Plains - Recensione - Over and above / Clippings di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

Commenti (6)

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  • SovietStudio 29/12/2009 ore 01:55 @sovietstudio

    Malinconico e intrigante.

  • Marcos 16/02/2010 ore 17:46 @marcos

    Questo ragazzo ne sa tante...

  • fake 16/02/2010 ore 19:07 @fake

    Ahah, si si, davvero!!! [:
    D.I.P. I.N. L.O.V.E.!!!
    d*

  • gennaro laperuta 02/10/2010 ore 21:05 @jismo

    Grande, mi hai fatto viaggiare!

  • PIAZZA CASTELLO restaurant cafè 13/06/2011 ore 16:10 @piazzacastello

    ma perchè non passi da San Severo,magari organizziamo un live,
    che ne dici?

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