Estra Sei così semplice (cd single) 2001 - Rock

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Una volta era il 45 giri, oggi c’è il cd single. Spesso, quello che si trova assieme al singolo lanciato dalla casa discografica è poco più di un riempitivo, quando non un remix del singolo stesso.

Occuparsi del singolo di “Sei così semplice”> degli Estra ha un senso proprio, e soprattutto, per via di ciò che dà in più, in aggiunta rispetto a “Tunnel Supermarket”: due splendide canzoni altrimenti inedite.

Su “Sei così semplice” ho sentito svariate opinioni, parecchie perplessità, sulla scelta di una cover presa dal repertorio di Iggy Pop (l’arcinota “The passenger”) che è sembrata non appartenere al background del quartetto trevigiano, sulle “sonorità” che parrebbero esulare dal contesto di un album a cui la sapiente mano di Giovanni Ferrario ha dato un tocco di modernità ed un innegabile arricchimento in sede di produzione. Ancora, perplessità per un testo che non sembrava all’altezza dell’appurata poeticità che contraddistingue le liriche di Estremo, o la (grazie a Dio) “scarsa propensione al meretricio” degli Estra, che li avrebbe portati ad un risultato non convincente, una cover voluta non si sa quanto da loro o dalla CGD.

In mezzo a simili considerazioni probabilmente c’è un fondo di verità, anche se è pur vero che gli Estra non hanno mai disdegnato rock-songs da 4 accordi, che in “Sei così semplice” le chitarre di Abe sferragliano alterate come raramente accade in tutto “Tunnel supermarket” e scegliere un pezzo dell’Iguana non è poi un così gran delitto, se permette ai nostri di raggiungere un pubblico più vasto, quello che da ormai 4 album con marchio major hanno ampiamente dimostrato di meritare.

Quindi fate vobis, di “Sei così semplice” pensate ciò che volete, ché quel che conta è che qui c’è un bis di canzoni che sono veri e propri inediti. Passi pure il termine “out-takes”, ma preso solo in senso letterale: non scarti di lavorazione di un album, bensì vere e proprie canzoni compiute, semplicemente escluse dalla tracklist defintiva.

C’è “Barbara”: una canzone à la Estra con una bella melodia, dall’impianto forse vicino ai tempi di “Metamorfosi” (che sia proprio questa, la causa dell’esclusione?), ma che certo non avrebbe sfigurato nell’album, ma soprattutto c’è una perla dal titolo “Sick’n’tired”.

La scritta “Take 4” fa pensare ad una canzone praticamente registrata in presa diretta, in cui le chitarre si fanno liquide, poche note pennellate a dimostrazione che non solo a suon di Pixies è cresciuto Mr. Salvadori. Soprattutto, in “Sick’n’tired” Estremo ci regala uno splendido testo in inglese ed una performance sussurrata, con lo spirito di Nick Cave che aleggia lì attorno.

Una (grande) canzone che vale, da sola, l’acquisto di questo preziosissimo dischetto.

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La recensione Sei così semplice (cd single) di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-05-30 00:00:00

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