16/01/2010

Incredibile come una recensione, rarissime volte, possa influenzare la vita di un musicista: nella mia recensione a "Booootleg" (2009) avevo consigliato al buon Edo di andarsene dalla provincia per crescere artisticamente. Avrò toccato un tasto già sensibile di suo: fatto sta che Edo ha lasciato la sua (e mia) Padova e se ne è andato a vivere a Milano. Come sapete tutti, non ha sfondato: ma è maturato, moltissimo. Ha messo a fuoco la sua ispirazione. Che potrei definire sinteticamente così: Alanis Morrissette, per la musica, più il primo Enzo Jannacci, quello di personaggi tragici e surreali come Bobo merenda, per l'immaginario. La lezione di Jannacci oggi rivive più che altro nei personaggi di Antonio Albanese: e non è un caso che "Frullatore d'acqua dolce" si apra con un sample da "Uomo d'acqua dolce", bel film del comico lecchese del 1996, e ne contenga un altro, con tanto di dialogo tra protagonista ed Edo. Perché Edo è questo: un uomo d'acqua dolce, inadatto al grande mare della vita e delle sue convenzioni, che si trova ad osservarla e viverla un po' in disparte, un po' a disagio, carico di ironia (la ragazza dal "naso a tramezzino", ad esempio, che somiglia a "Lois dei Griffin") ed autoironia. Un sorriso amaro sulla faccia, consapevole della svaccata tragicità della vita: per cui tiremm innanz!. Ep che merita attenzione ed è estremamente godibile: dell'immaginario e dei riferimenti musicali ho già detto; aggiungete che le canzoni sono belle, orecchiabili il giusto, l'interpretazione appassionata. Se continua così, Edo si candida a nuovo Bugo. E secondo me con molto più appeal commerciale. Se ne accorgesse qualcuno…

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