Breakfast Breakfast 2001 - Rock, Pop, Alternativo

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Folgorante.

Una puntata di RadioRockit, l’impossibilità di effettuare un pre-ascolto mi obbliga a decidere, da solo in cuffia, un brano da inserire in scaletta da questo demo (?) appena arrivatoci, che non avrei dovuto recensire io. Avrei poi scelto “Necessità”, ammaliato da una chitarra acustica ed un’ariosa melodia, fra gli stralci ascoltati.

Scoprirò poi che non si tratta di un demo: uscirà difatti verso metà giugno l’esordio dei Breakfast, estemporaneo progetto parallelo di Enrico Decolle degli Alias, già noti per aver supportato alcune date del recente tour degli Afterhours. E proprio gli archi che si sentono in “Necessità”, avrei scoperto di lì a breve, sono veri e suonati da Dario Ciffo e Roberta Castoldi, così come fa la sua comparsa dietro ai tamburi Giorgio Prette. Ma non è questo il punto.

Queste, sono cose scoperte solo in un secondo momento, cioè dopo la folgorazione.

Registrato volutamente (romanticamente) in chiave low-fi, con l’idea di uno studio come l’avevano a disposizione gli ultimi Beatles: 8 piste e registratori a bobina. Là George Martin, qui, a fianco di Enrico, il fonico degli studi di Mauro Pagani Maurice Andiloro, entrambi accomunati dalla voglia di “fare qualcosa di diverso”.

Sorprese della vita: dopo tutti gli sforzi profusi nel progetto Alias, dopo lo sbattimento di date su e giù per l’Italia assieme a Manuel Agnelli e soci (e gratis), mentre tutti gli A&R delle etichette ‘grosse’ raccomandavano maggiore attenzione per il ritornello e cazzate simili, Enrico Decolle si vede poi finalmente pubblicare dalla benemerita Santeria/Audioglobe quello che è nato come un progetto secondario, forse un divertissement, un’operazione di basso profilo, da “buona la prima”, ma con che risultati! Mi perdo, e non vi ho ancora detto di quel che più conta: la musica.

Qui dentro c’è di tutto. Di tutto! Cantato in italiano ed inglese, il lavoro dei Breakfast ha un respiro davvero internazionale, gode di splendide melodie e di una produzione che è – appunto – cifra stilistica.

Si apre con “Fuori piove…con il sole” dove una chitarra acustica (leit-motiv di quasi tutte le canzoni) ed un cantato che è puro pop d’Albione low–fi e non, si sposa con dei cori à la Twin Peaks, anche se si dovrebbe accennare, più professionalmente, ai Beach Boys. “Sometimes Ice Cream”, e la voce lievemente distorta ci accompagna ancora lungo i binari di un nobilissimo pop in cui il gioco dei richiami potrebbe divenire prolisso: Travis, lontanamente Paul Weller, Pulp, Verve, ma anche, volendo, Eels e via citando. Poc’anzi volutamente omesso, il nome degli Oasis si cuce piuttosto bene per il chorus di “Monday”, mentre in “Ginestre” la voce è quella di Cristina Donà: entra in gioco un po’ di psichedelia vecchio stile, sbrodolio di fuzz in un vociferare di studio in sottofondo.

E adesso sedetevi, ancora aria d’Inghilterra: “Necessità” è praticamente perfetta, con il violino di Ciffo che s’insinua pizzicato, sino al sontuoso aprirsi d’intrecci elaborato dal piano e dagli archi, che probabilmente danno alla canzone quel surplus che porta direttamente all’emozione.

Avanti, a costo di annoiarvi: “#3” è quella in cui più di tutte si percepisce l’innegabile influenza di Agnelli su Enrico, cui fa seguito la stralunata e – stavolta davvero – molto beatlesiana “Dream”, mantra schizzato fuori dal tempo di “Revolver” con tracce mandate al contrario. Rockettona e al contempo melodica “Sunny day”, con grandi intrecci di chitarre, i Folk Implosion a bagnomaria nel Tamigi, cui fa da contraltare la più intimista “Non fa male”, con un groove sintetico su cui Enrico intesse cori, chitarra acustica e chitarre tremolanti carpite dalle session di “Hai paura del buio?”. C’è spazio ancora per la psichedelica “Closing time”, in cui canta Sara Mazo dei compianti Scisma, posta in chiusura di un lavoro davvero impressionante.

Forse, si è già detto sin troppo… I Breakfast hanno confezionato un album incantevole, a suo modo prezioso e davvero meritevole di grande attenzione.

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La recensione Breakfast di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-06-14 00:00:00

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