17/06/2001 di Jack Nessuno

Immaginate la mia sorpresa nell’estrarre il cd dalla busta e vedere che lo spazio della copertina è interamente occupato da due grosse tette. Giro la custodia e sul retro ci sono le stesse tette, solo un po’ più grosse, che si ritrovano anche in una dimensione intermedia sulla stampa del cd. Beh, immaginate un po’ cosa c’è sul retro di copertina? Sbagliato, questa volta ci sono 7 ragazze completamente nude che a carponi salgono una scala porgendo il loro lato posteriore alla vista dello spettatore. A questo punto non mi sorprendo quando leggo nella presentazione che questo gruppo riempie la sala ad ogni concerto: chissà che foto metteranno sulla locandina…
A parte gli scherzi, i Serf sono il classico gruppo demenziale che in Italia non manca mai di riscuotere consensi. La variazione sul tema è rappresentata dalla componente anni ’50, periodo in cui sembra si siano fermati musicalmente i nostri eroi. Con in repertorio classici quali “Surfin bird”, “California sun”, “Misery lou”, i mascalzoni sembrano Elio e Le Storie Tese che suonano cover di Link Wray. Al vertice della loro demenzialità si erge “Baciami la vena varicosa” il cui titolo è tutto un programma e, completando il quadro, rende inutile ogni mio giudizio: ormai avete dati a sufficienza per giudicare autonomamente, secondo i vostri gusti, il valore di questo gruppo.

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