23/12/2011

Il nuovo disco dei Palkosceniko al Neon non dispiace affatto. Gruppo romano con troppe "k" per essere preso del tutto sul serio, in "Disordine nuovo" mette coniuga l'approccio HC al crossover e al rock alternativo di matrice noise o no wave.

Nel disco si sente di tutto, dagli Agnostic Front ai Rage Against the Machine, dalle doppie voci del metal a passaggi melodici distesi e stranianti. C'è persino spazio per Ciceruacchio de "In nome del popolo sovrano" e De Andrè. Eppure la miscela suona definita e compatta, lo stile chiaro ed efficace, i brani riusciti e con una propria personalità. I testi cadono in area anarco-insurrezionalista, gente che vorrebbe votare col fucile, fossero foco arderebbero il mondo. Odio per i poteri costituiti e un debole per partigiani, barricate di rivoluzionari, detenuti e diseredati. Il disco inveisce contro il sistema con ritmo serrato, riff scarni ed insistiti, declamazioni più che cantato.

Forse qualche pezzo poteva essere elaborato maggiormente, come "Passo dopo passo", e risultare così più interessante e dinamico dopo più ascolti. Ad ogni modo, la qualità e la grinta sono buoni, con pezzi come "Incubi" o "Antidoto" che difficilmente passano inosservati. Se proprio non soffrite di orticaria al vedere copertine rosse in stile retrò, un ascolto è doveroso.

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La recensione Palkosceniko Al Neon - Recensione - Disordine Nuovo di Andrea La Placa è apparsa su Rockit.it il 20/08/2019

Commenti (2)

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  • akoros 29/12/2011 ore 14:07 @akoros

    mhhhhhhhhhhhmmmmmmmmmhhhhhhh
    "anarco-insurrezionalisti" è roba da TG1, meriterebbero ascolto maggiore i testi per trovare una degna definizione...

  • Call me Otis 04/01/2012 ore 11:19 @callmeotis

    In perdere sembrano gli Uochi Tochi suonati xD

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