The Fire Abracadabra 2010 - Rock

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Quando vale la pena aspettare: era dal 2007 che il singolo "Emily" girava in video e avevamo già gustato la deliziosa cover dei Bronski beat, "Smalltown boy", vecchia di 26 anni ma dal testo più attuale che mai. "Abracadabra" è davvero una magia, l'evoluzione che stavamo aspettando dopo le esperienze di una band che ha al suo attivo 15 anni di live e studio. E' superfluo ricordare le esperienze passate negli Shandon e nei Madbones, un terreno fertile su cui vanno ad innestarsi elementi glam e nu metal che impreziosiscono il sound dei The fire, già brillante per la capacità di suonare rock supportato da melodie orecchiabili e riconoscibili ai limiti del pop. Una caratteristica comune a tutti i pezzi è la loro estrema cantabilità e tra i pregi del disco c'è quello di farsi ricordare già dal primo ascolto; pezzi come "Bohemian Burlesque" e "Wasted" presentano il gruppo nella loro forma migliore: chitarre serrate, sezione ritmica precisa e presente e, ciliegina sulla torta, un Olly smagliante che si dimostra ancora una volta interprete toccante ("Sweet enemy"), giocoso ("New York New York") e graffiante ("Lady Motorcycle").

Altro aspetto di "Abracadabra" è l'inserimento di certe sonorità apparentemente estranee al punk rock proposto, dove "Walk" sembra quasi una citazione ai Police e il breve intro "Never" ci prepara all'ingresso in un mondo fatato, ma al tempo stesso dark. Dal rock più scatenato di "My fenestration" al momento più lirico e quasi straziante della già citata "Sweet enemy", "Abracadabra" è in sostanza un concentrato di buona musica trattata con consapevolezza compositiva e una grandissima gestione dei suoni e attenzione al particolare (citerò solo l'uso calibrato e preciso dei cori), in cui si riconosce anche la palestra degli anni passati a suonare all'estero. Da una band così, d'altronde, non potevamo che aspettarci un piccolo capolavoro, sperando che da noi gli venga presto riconosciuta la fama che meritano: i The fire sono più attivi nel resto d'Europa, e il fatto che "Abracadabra" sia stato distribuito più tardi in Italia rispetto ad altri paesi è un peccato. Comunque, vale la pena aspettare se poi si può godere di questa musica, alla fine.

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La recensione Abracadabra di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-04-09 00:00:00

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