04/05/2010

"No, basta con le caramelle agli agrumi. Ho la bocca anestetizzata..." - "Ok. Io giro un filmino del litorale, dalla macchina in movimento è tutta un'altra storia."

Queste le prime battute tra i personaggi di un ipotetico cortometraggio ispirato da "Il sole in città" dei Là-Bas. Lui, un viaggiatore scarso d'organizzazione ma arruffato quanto basta per tenere la testa fuori dal finestrino e pettinarsi. Lei, una fotografa improvvisata, costantemente mezza nuda senza accorgersene, amante dei libri e portavoce di un'ipotetica nuova beat generation. Quattro canzoni pop dal sapore cantautorale - un po' Benvengnù, un po' Perturbazione - ed un piccolo giro per quelle strade polverose che segano i campi di mais, da dove si vede la città piccola piccola. Il sole in città è un'apparizione molto spesso sottovalutata, è lì e i giorni passano come se scadessero senza che un qualche commesso abbia l'accortezza di spostare il domani dietro l'oggi evitando che vada a male.

"Ma se siamo partiti alle due, com'è possibile che dopo un'ora riesca ancora a vedere quei palazzi del cazzo?" - "Cos'hanno quei palazzi? Io li trovo utili, ti fanno apprezzare l'aria quando ci stai distante"

Commenti (2)

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  • mx 04/05/2010 ore 19:26 @mx

    Ehm e quindi?

  • Le Cose dei Licianni 12/05/2010 ore 22:04 @lecosedeilicianni

    Non ho capito niente sembra che si parla poco di musica e molto di altro......

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