InCerimonia Lungo il cammino 2001 - Rock, Psichedelia

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Il progetto degli In Cerimonia è profondamente ispirato, a tutti i livelli (testi, immagini, grafica...) dalla cultura dei nativi nordamericani: limitando qui l'analisi, per ovvi motivi, alla sola componente sonora, le buone intenzioni della band marchigiana incontrano però una notevole serie di difficoltà.

Per quanto riguarda i testi, se, da una parte, quelli originali escono malconci dal confronto con le poesie indiane, ripetutamente utilizzate, dall'altro lato l'efficacia di queste ultime viene in gran parte vanificata da una recitazione sistematicamente enfatica e davvero poco incisiva (anche se il gruppo, vista l'insistenza in questa direzione, non sembra assolutamente pensarla in questo modo...).

In ambito musicale il tentativo di contaminare il rock - a tratti, come in "La danza della luna", anche abbastanza duro - con forme sonore più 'spirituali' porta irrimediabilmente ai sentieri scivolosi che si muovono tra la new-age da supermercato (programming e flauto sotto le poesie in "Suono pallido") e il peggior progressive; si intuiscono, nell'amalgama di suoni, alcune buone individualità, ma l'esito complessivo resta un po' troppo impastato, a volte addirittura caotico, non ajutato dalle voci che ricercano continuamente sovrapposizioni piuttosto ripetitive e poco riuscite, probabilmente non gestite al meglio anche in fase di mixaggio.

Restano validi solo pochi passaggi (in "Epoca" l'utilizzo di ritmiche tribali sotto le chitarre è risolto in maniera interessante, ad esempio) e un progetto ideologico forte, che non c'è motivo di non ritenere sincero, ed esplicito, tra l'altro, nel sostegno al "Comitato per la difesa di Leonard Pelter".

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La recensione Lungo il cammino di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-06-25 00:00:00

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