13/04/2011

Due anni fa Caterina Barbieri, all'anagrafe musicale MissinCat, partiva per Berlino. In valigia una chitarra e una manciata di canzoni. Ora Caterina fa ritorno in Italia. In valigia un disco, un singolo scelto per lo spot Nintendo DS, che ha scalato le classifiche radiofoniche tedesche, una copertina per Zitty Magazine (rivista musicale di culto a Berlino) e l'apertura dei concerti di Amy Winehouse in Germania.

Nudo. Chitarra acustica, arrangiamenti minimali. "Back on my feet" è fatto di un'essenzialità rara, bella, che cambia forme, colori e li mischia, come il fumo. Un'essenzialità poliedrica. È un pop folk lo-fi che poggia su una voce sottile, gracile, la voce di una bambina. C'è qualcosa di puro che risuona in tutto il disco, qualcosa che saprei legare solo al prima, all'inizio. Quando la speranza non è stata contaminata dal tempo. Una leggerezza fresca che ricalca la capacità di sfuggire al concreto di Kimya Dawson e Denise.

Eppure allo stesso tempo malinconica. MissinCat racconta i suoi lividi, gli strappi e le cicatrici. La paura del silenzio ma anche la paura di vivere chi può frantumarlo il silenzio. Ricerca un senso, la giustizia e il suo prezzo, in uno scenario che venera i suoi idoli e le sue bandiere.

In "Back on my feet" scorrono gli immaginari da sogno di Belle and Sebastian, vive la delicatezza di Regina Spektor e di Feist. E soprattutto in "Back on my feet" c'è lo sguardo di MissinCat, capace ancora di incantarsi, nonostante tutto. E di incantare. Perché come MissinCat ricorda "with open wide eyes we still can be free".

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