< PRECEDENTE <
RECENSIONE
20/04/2010

L'incedere indolente di un pomeriggio finalmente caldo di una primavera ancora restia ad avviarsi. Il traffico del post ora di punta che sembra gongolare ancora in preda alla digestione di un pranzo veloce infrasettimanale. Poi, come in una scena di "Un giorno di ordinaria follia", tutto prende un impeto diverso, aggressività di spintoni inaspettati, voglia di spaccare un muro di gomma sclerotizzato da quel sole aspettato troppo tempo. S'infrange tutto, e vengono fuori gli Edible Woman. Come meglio non potevamo ricordarceli. Sei mani che si moltiplicano per dieci, a dar forma ai brani del nuovo lavoro "Everywhere at once", uscito poche settimane fa per Sleeping Star.

Contratture facciali attente alle battute di una batteria scrosciante e moderata, isteria muscolare che vuole seguire la scia di una voce lasciata indietro a rincorrere scatti melodici, la finta flemma di una tastiera che altera i dictat del nervosismo e lascia scivolare il tutto quasi in un limbo riflessivo. Fin qui la descrizione delle atmosfere, restituite anche dal vivo dal terzetto di Fano.

Addentrandoci nei riferimenti aulici e altri, con poche remore attribuisco le ispirazioni post-kraut allo splendido album che è "Deceit" dei This Heat ("-"). Bisogna poi inquadrare le divagazioni acide nella maestria primordiale dei Greatful Dead ("A small space odissey"), come pure le ingerenze ammiccanti ("Goran Sarajlic") ad un modello che mi ricorda i Them di Van Morrison (o per essere più comprensibile dovrei parlare a questo riguardo di indie-rock con le contropalle?).

E non è poco. Chè fondere queste idee senza essere manieristi la dice lunga sull'ampia ma autonoma visione di un certo tipo di musica, che con la produzione giusta riesce negli intenti. E il risultato non delude, ascoltare per credere.

Tracklist

Ascolta su: Apple Music Amazon Music Tidal
00:00
 
00:00
Commenti (5)
Carica commenti più vecchi
  • Giuseppe Galato 07/04/2010 ore 19:06

    grande album...

    un salto indietro nel tempo e ritorno...;)

    > rispondi a @ictus
  • Jackpine 09/04/2010 ore 15:00

    ascolto con piacere..braverrimi...:[

    > rispondi a @jackpine
  • Luigi Daniele 11/04/2010 ore 11:23

    Davvero un bel disco.
    Si attinge alla psichedelia anni 60' e giù di lì senza lasciarsene "mummificare" ma anzi reinterpretandola.
    Il risultato è ottimo. Un disco bello, bello, bello, che si ascolta con piacere e trasporto.

    > rispondi a @sputnik90
  • Music for No Movies 11/04/2010 ore 19:32

    Ottimi! :-)

    > rispondi a @mufonomo
  • LEBOWSKI 21/04/2010 ore 11:00

    figata!!!:[:)[:

    > rispondi a @lebowskibanda
Aggiungi un commento:

ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
Chi ha letto questa recensione ha visto anche:
> PROSSIMA >
Pannello

TOP IT

La top it è la classifica che mostra le band più seguite negli ultimi 30 giorni su Rockit.

vedi tutti

La musica più nuova

Singoli e album degli utenti, in ordine di caricamento

vedi tutti
Cerca tra gli articoli di Rockit, gli utenti, le schede band, le location e gli operatori musicali italiani