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RECENSIONE
24/05/2010

Le Jains non si fermano: Kris Reichert (del duo radiofonico/televisivo Kris&Kris, per chi non lo sapesse ancora) e Anna Di Pierno giungono al loro terzo album, prodotto questa volta da Amaury Cambuzat (Ulan Bator). E' rock, dalle sfumature abbastanza hard. Ballate lente che si avvicendano a pezzi più grintosi e urlati da una voce che graffia. Peccato che tutto si presenti senza personalità e senza appeal: niente di nuovo e soprattutto niente di esaltante. Un disco sorpassato da milioni di altri, che si confonde tra la solita Pj Harvey e le solite Hole, che non luccica nella miriade di pezzi rock sfornati nel mondo, che si ripete e scompare nell'anonimato. 11 tracce che lasciano indifferenti, perché manca quel pizzico di creatività per attrarre e provocare una qualche emozione. Il piano malinconico di "Star" cala il sipario senza raggiungere le mie corde.

Tracklist

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Commenti (1)
  • Faustiko Murizzi 24/05/2010 ore 15:31

    Grande Maria... sempre caustica come si deve! :[

    > rispondi a @faustiko
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