Prophexy Alconauta 2010 -

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Un delirio di note. Con la voce, enfatica oltre misura, a comporre incantesimi, o maledizioni, tra sinfonie malate e echi sovrapposti. Ecco i Prophexy, gruppo prograssive rock bolognese. Tornano alla mente i Deep Purple, Battiato, e perfino il visionario Philip K. Dick. Intravedo la voglia di creare. Cito "I rimpianti sono ricordi vestiti a lutto", frase d'esordio di "Tritone", una delle migliori canzoni dell'album. Urlata, sfrontata, come tutte le linee vocali del cd. Osare, come pochi. Irritare come molti. Perchè questo cd provoca piccole isterie, non per forza negative. Almeno lascia traccia di sé, qualcosa che prima non c'era. Quando ci si riesce, a mio avviso, si ottiene un successo. E poi ci sono gli ottimi testi, veramente ben scritti, da leggere con cura perché se lasciati in mezzo al delirio musicale possono perdere consistenza. "Alconauta" è un ottimo lavoro, complimenti.

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La recensione Alconauta di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-10-20 00:00:00

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