22/10/2010

Il cuore dell'album è ben nascosto, e se è vero che in medio stat virtus, questo ne è un esempio. "Nei tuoi occhi" ed "Old dirty boot" sono le tracce più riuscite dell'intero lavoro, leggere e belle, vicine allo stile di Daniele Silvestri. E poi altre storie come "L'odore di vita" che parla di un grande bluesman come Robert Johnson. Storie personali e storie musicali sono raccontate in questo album, il secondo per la band pesarese. Le prime tracce non colpiscono particolarmente a parte qualche virtuosismo di chitarra, che è poi una costante dell'intero lavoro. E' un volo strano quello degli Esperia, che macinano quintali di rock italiano degno della buona tradizione chitarristica, accostano pezzi cattivi a brani più moderati, quasi romantici, coronati da arrangiamenti d'archi come ne "I miei passi". "Aggressivo e retrattile" ricorda nelle strofe il Vasco Rossi de "Gli spari sopra" e forse questo piglio, vagamente familiare, cattura l'attenzione. Poi nel refrain fortunatamente c'è un po' più di Esperia. Complessivamente è un album che si fa ascoltare anche se nell'Ipod non metterei più di un paio di tracce, "Nei tuoi occhi" e "Old dirty boot", delle altre posso tranquillamente fare a meno.

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