30/03/2010

Assecondo il flusso di pensieri che scorre oggi seguendo direttrici del tutto personali e atipiche, una corsa a ostacoli tra i previsti e gli imprevisti e le inevitabili previsioni, col sorriso increspato che occorre in questi casi, e gli occhi dileguati negli angoli, pronti a svanire. Lo spessore è dato dal fascino elettroetereo che prende forma, ha un suo volume e un suono netto, sa di Regno Unito e magnetismo, incanti Mitteleuropei e letteratura da adolescente turbolento. Si alternano le paure sottili e nascoste, la digressione alchemica sull'orlo del buio che spara poi tra travolgenti effetti spalmati con perizia sulla sezione ritmica, e siamo tristi, e siamo seduti in qualche posto che non è il nostro, e intanto si aprono scenari di chimica ed elettronica, sostanze basiche in un guscio di zucchero e psichedelia, lunghissime notti e tragitti brevi, posizioni diverse in letti sfatti per allentare la tensione nell'approssimarsi dell'alba. Più oscuri dei Pet Shop Boys e più dreamy dei Late Of The Pier, i Too Young To Love presentano questo vinile 7'' in edizione limitata come assaggio del loro sound e gustoso finger food in attesa di un lauto full length che possa confermare le valide premesse contenute in questi brani, e conquistarci tutti.

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La recensione Too Young To Love - Recensione - Down to the infinity/Vault of heaven di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 20/07/2019

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