La Quarta Via I giudici 2010 - Pop

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Consapevole di essere al di fuori del circuito mainstream di facile ricezione, il consiglio di Alessio Santacroce - leader dei La Quarta Via - è quello di ascoltare questo suo nuovo lavoro in cuffia, con gli occhi chiusi, ancor meglio al buio. E io che non ho nulla da perderci, decido di dargli una possibilità...

Dopo una mezz'ora abbondante spalanco gli occhi e inizio a scrivere. Il messaggio che vuol far passare è forte e chiaro: tutti siamo giudici, incoscientemente, inconsapevolmente. Ma è un compito che facciamo nostro in modo illecito, tra scienza etica e religione i Quarta Via constatano che forse una strada comune di incontro ancora non c'è. È tutto sospeso e la musica rende perfettamente l'idea di questa dimensione senza coordinate. Sono pezzi dalla forte personalità che si giostrano tra un rock più rude, più puro, con sezioni in cui gli archi la fanno da padrone, e "Medea" è il pezzo embletico di questo percorso musicale e interiore. Anche l'intenso racconto dello stesso Alessio che affronta il tema del dubbio attraverso l'incontro di quattro estranei coinvolti in un esperienza comune affronta i temi conduttori dell'album.

È vero, non è facile, non è proprio orecchiabile, ma il contenuto che passa è un valido spunto di riflessione, l'impalcatura melodica e ritmica reggono il confronto con l'aspetto testuale. E questo merita uno sforzo di attenzione.

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La recensione I giudici di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-04-15 00:00:00

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