Fausto Rossi (Faust'O) Below the line 2010 - Rock

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Ricordate quando da bambini tornavamo a giocare all'aperto dopo una lunga convalescenza? Ogni momento era quello buono per recuperare il tempo perduto, interamente trascorso a prender sciroppi e pastine in bianco. La prima giornata di libertà riconquistata diventava così un immacolato foglio bianco da riempire con funamboliche gare in bicicletta, massacranti partite a calcio e mirabolanti sfide con la fionda. E allora come non biasimare il buon Fausto Rossi che dopo un silenzio durato 11 lunghissimi anni non solo non si accontenta di pubblicare un gran bel disco come "Becoming visible" ma ne realizza a ruota uno successivo che rimette subito tutto in discussione: "Below the line" annichilisce la conquistata serenità del predecessore, ne disintegra la pacifica tranquillità interiore, per celebrare polemicamente il trionfo universale del caos, archetipo sociale del terzo millennio. Un concept-album violento dedicato a coloro che violentano il silenzio: l'irritante tortura rumoristica della quotidianità immortalata in 7 episodi tra loro indistinguibili, fusi in un'unica traccia, accomunati da un ossessivo tema musicale di ronzante e claustrofobico feedback di chitarra elettrica che seppellisce (premeditatamente) voce e parole dell'autore per tutta la durata del disco!

Un progetto sacrosanto, condivisibile, per quanto esageratamente integralista in fase d'attuazione artistica. Uno spietato pamphlet musicale che tanto deve alla proverbiale saggezza del leggendario Luigi Nono che amava ripetere che "La migliore musica è il silenzio".

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La recensione Below the line di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-08-30 00:00:00

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