12/05/2010

Si parla tanto – e da tanto - delle potenzialità straniere della scena italiana, e spesso la nostra musica non riesce a vincere il paragone con il resto del mondo. I Tiger! Shit! Tiger! Tiger! sono un'eccezione. Reduci da un mini tour americano (insieme ad A Classic Education e The Niro) organizzato da Italia Wave, dimostrano che a volte questi "sensi d'inferiorità" non sono così giustificati.

"Whispers", il loro primo ep (presentato durante il tour USA), contiene al suo interno tracce notevoli sotto molti punti di vista: in primo luogo per l'intensità del sound, incredibile sin dall'inizio, dotato di una naturalezza tutta post punk capace di rielaborare modelli (su tutti Fugazi e Sonic Youth) con personalità e stile, tali da rendere il suono immediatamente riconoscibile sin dal primo ascolto.

I circa 15 minuti del disco emanano sensazioni confortanti. La brutalità dell'esordio si è trasformata in sonorità maggiormente equilibrate ed organiche, l'impatto danzereccio è diventato più celato, nascosto dietro le vellutate tende dell'immaginario.

Un bisbiglio che diventa veicolo, immagini sghembe che assumono forme più naturali, più levigate, meno appuntite. I Tigers escono dalla discoteca e ci raccontano i fantasmi della moderna quotidianità. O almeno iniziano a farlo, nella speranza di un prosieguo ancora più bello.

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La recensione Tiger! Shit! Tiger! Tiger! - Recensione - Whispers di Giovanni Continanza è apparsa su Rockit.it il 17/07/2019

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