14/03/2012

Non si può certo dire che i Ninive non trasmettano grinta ed energia, di quella da scantinato dove si urla fino a farsi sentire all'ultimo piano. Nonostante le melodie un po' monotone, tipiche degli esordi, “Insonne” si rivela un lavoro dagli spunti interessanti. Riff alla Joy Division si fondono con il dark alla Robert Smith e con forma espressive più vicine al pop radiofonico. Potrà sembrare un accostamento azzardato, ma, nonostante questa opinabile fusione di intenti, la band molisana riesce a ritagliarsi una propria identità sonora e il mix funziona a dovere.

Gli arrangiamenti che guardano alla dark wave, uniti a lievi sfumature di elettronica anni ‘80 rendono queste dodici tracce più che godibili. I risultati più accattivanti sono raggiunti in pezzi come “Presence”, dove l’imprinting anni ‘80 si fa più forte nella struttura musicale. Un po’ troppo omogeneo forse il risultato generale: è il primo album, potevano osare di più, ma è ugualmente una prova ben riuscita.

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