31/05/2010

Breve riassunto delle puntate precedenti. Nel 2006 facevano la loro prima comparsa due artisti. Uno era Dino Fumaretto, sedicente cantautore timido. L'altro era Elia Billoni, che si presentava come interprete dei pezzi di Fumaretto, autore-eremita che non voleva mettersi in gioco in prima persona. Il tutto avveniva attraverso un album – spiazzante, ironico e intelligente - che si chiamava "Buchi". Una manciata di tracce di quell'album si ritrovano oggi in "La vita è breve e spesso rimane sotto", che segna una sorta di ripartenza dopo la non esaltante parentesi di "Pitocco". Il disco esce per Trovarobato e in effetti non potrebbe essere altrimenti. La follia surreale di Fumaretto ha diversi punti di contatto con i lavori dei Mariposa. Non a livello musicale, certo: "La vita..." è infatti una sequenza pressoché ininterrotta di pezzi pensati, concepiti e realizzati sostanzialmente per voce e piano. Un piano dalle venature dichiaratamente kabarett, ossessivo e pulsante. Capace di scavare sotto l'apparente non-sense dei testi, per portarne a galla l'essenza malinconica o tragicomica. Qui vanno cercati i legami con i Mariposa, nell'abilità nel creare un immaginario pieno e completo, in grado di divertire e far sorridere, ma sempre con un tocco di tristezza. Di fronte all'altissimo livello di questi quindici pezzi, diventa poi quasi superfluo tutto il gioco imbastito in questi anni. Il nome Dino Fumaretto si è ormai sostanzialmente trasformato nello pseudonimo di Billoni e il fatto è dovuto a una crescita artistica notevole. L'impressione è infatti quella di avere tra le mani un disco che offre una quadratura del cerchio in grado di bastare a se stessa. Basti ascoltare il primo pezzo, preciso e poetico al punto giusto. Un equilibrio raggiunto recuperando le intenzioni degli esordi e al contempo rilanciando. Il risultato è un cantautorato atipico, unico e di grande valore. Se Jannacci iniziasse oggi la sua carriera, probabilmente il suo esordio sarebbe così.

---
La recensione Dino Fumaretto - Recensione - La vita è breve e spesso rimane sotto di Marco Villa è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

Commenti (7)

Carica commenti più vecchi
  • Roberto Cantusci 31/05/2010 ore 18:35 @robierto

    Davvero un gran bel concerto al Leoncavallo!
    Elia è stato spettacolare e gli Eterea hanno trasmesso energia per mezzora! Non mi è piaciuta la conclusione con gli Iori's Eyes, che personalmente continuano a non convincermi.
    Il cd di Elia/Dino è qualcosa assolutamente da avere per poi apprezzarlo ancora di più dal vivo.

  • Controluce 01/06/2010 ore 08:39 @controluce

    diretto, ironico e convincente: mi ha convinto al primo ascolto. grande Elia!!

  • Faustiko Murizzi 01/06/2010 ore 14:27 @faustiko

    Ma l'etichetta Trovarobato non ci carica qualche pezzo da ascoltare? :-)

  • Roberto Cantusci 03/06/2010 ore 22:18 @robierto

    Nell'attesa che Trovarobato carichi qualche pezzo da ascoltare mi permetto, senza titolo, di scrivere dove si può ascoltare dal vivo:
    04/06/10 Le Tits - Brescia
    05/06/10 La Giovane Italia - Parma
    09/06/10 Agriturismo Cantoni - Modena
    16/06/10 Carroponte - Sesto San Giovanni (MI)
    19/06/10 Arci la Quercia - Cinisello Balsamo (MI)
    25/06/10 La Piazzetta - Eboli (SA)
    26/06/10 Kingston Music Club - Caserta
    27/06/10 Mary Rock - Latina
    02/07/10 La Dodicesima Luna - San Felice sul Panaro (MO)
    04/07/10 Rock in Rolo - Rolo (RE)
    10/07/10 Bloom - Mezzago (MI)

  • Collettivo Ginsberg 15/03/2011 ore 21:11 @collettivoginsberg

    complimenti!

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati