Med In Itali Bruco 2010 - Indie, Funk, Acustico

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Più che un "Bruco", questo secondo lavoro dei Med in Itali può definirsi una leggerissima farfalla.

L'impostazione jazz dei pezzi fa pensare all'ennesima pesante e arrogante dimostrazione di bravura (tipica dei jazzisti), invece il lavoro si rivela stranamente easy-listening pur avendo una complessità compositiva a dir poco estrema. Eccellenti chitarra, sax e batteria: vengono fusi nelle 6 tracce che compongono l'album, rimandano al funk, al soul, al blues ed al pop, generi che rendono molto più digeribile e commerciale il buon vecchio jazz.

Ogni traccia ha una storia diversa ed un suono tutto suo, rendendone l'ascolto sempre più interessante con il susseguirsi dei minuti. Unico filo conduttore l'avvolgente voce di Niccolò Maffei, perfettamente fusa con il tappeto sonoro magistralmente suonato.

"Svanita paura" è il pezzo che più rimane impresso: una boccata d'aria pop che non dimentica i ritmi funk con cui è concepito quest'album. Se dopo l'ascolto si è colpiti da una irrefrenabile voglia di ascoltare "Grace" di Jeff Buckley, non bisogna stupirsi: gli arpeggi e le pennate incalzanti e la voce più graffiante e melodica, possono pericolosamente richiamarla all'orecchio. Altro pezzo su cui focalizzare l'attenzione è "Senso": dimostrazione delle grandi capacità dei musicisti.

Tutti i pezzi hanno un ritmo molto alto, così tanto da rendere quasi incomprensibili i testi. La concentrazione è così catalizzata sulla musica da farli passare totalmente in secondo piano, facendo svanire buona parte del lavoro cantautorale.

Un album a dir poco completo, una dimostrazione di eccellente capacità compositiva ed esecutiva. La scuola del jazz non delude mai.

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La recensione Bruco di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-03-08 00:00:00

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