29/09/1999

I Cod erano già stati ospitati nelle pagine di Rockit l'anno scorso con il positivo esordio "Polaroidinuntuffo"; ora li ritroviamo con un lavoro dal titolo "La velocità della luce" che esce addirittura per la Virgin. Il disco che dovrebbe uscire in questi giorni (fine settembre 1999) è in parte un re-make del precedente lavoro, visto che diversi brani li trovate in entrambi i cd, e 'sta volta la produzione è stata curata da Luca Rossi degli Ustmamò. Ma al di là di tutte queste chiacchere da recensore paranoico, questo cd è un buon lavoro di rock, discretamente pop da poter piacere ad un vasto target, ma allo stesso tempo abbastanza ricercato da poter piacere ai critici pignoli. E' neoromantico e decadente, ricercato nei testi e qualche volta cupo, ma mantiene sempre un buon tiro nei brani, così da non lasciarti addormentare; è ricco nei suoni ed è ben suonato. In tutti e 10 gli episodi predomina il suono elettrico delle chitarre, a cui principalmente si affianca la voce di Emanuele, purtroppo mai aiutata da una seconda voce. Nota positiva per i testi, personali e riflessivi, che talvolta regalano anche piccole massime tipo: "sognare è bene, ma costa fatica immaginare ogni giorno quello che non sei" (Polaroid), e capaci anche di tracciare il ritratto di uno stato d'animo in due parole, come nella malinconica "Nevicadere", dove basta dire "mi piacerebbe nevicare" per spiegare l'abbandono ad uno stato d'animo rillassato ma un po' malinconico... Complessivamente è un lavoro dall'anima autunnale e infatti esce a fine settembre.

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