04/11/2010

Oggi il sole è alto, e va proprio bene, clima ideale per ascoltare questo ep che all'approccio visivo può confondere: il nome della band rimanda al metal, il titolo ovviamente alla new wave, e dentro cosa c'è? Noise allegro e trascinante, la gioia rabbiosa e calda di "Teenage riot" per intenderci, chitarre sporche e suoni in cartavetro, sezione ritmica battente e rapida, e tanto tanto mood alla Sonic Youth (su tutte "Shining soul" e "My uncle's tie"). Non mancano giri di basso dal sapore dark ("Who killed Ian Curtis?" e l'inizio di "One thousand years" che pare proprio un pezzo dei Joy Division), digressioni rockeggianti da festival estivo e soft pogo, energia giovanile per un'età media che supera di poco i vent'anni. Forse tentennante da un punto di vista tecnico, questo lavoro è pieno di buoni spunti e si ascolta con gradevole attenzione, nell'attesa del freddo che sicuramente tornerà e tornerà presto. Ma oggi il sole è alto, la musica è bella, e va tutto bene.

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La recensione Dirty Pulp Theatre - Recensione - Who Killed Ian Curtis? di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 23/07/2019

Commenti (1)

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