13/01/2011

Aria di neve e percezioni accelerate di freddo e mutamento improvviso, si apre qualcosa di decisamente bello e intenso, una sorpresa d'inverno che non ti aspetti e può condizionare l'umore e il giorno. Si parte con elettronoise dal gusto mitteleuropeo e adatto a luci stroboscopiche per abbandonarsi poi allo splendore di "Decadence" che somma asciuttezze new wave stile Bauhaus a morbide introspezioni che ricreano atmosfere da zoo di Berlino, alla psichedelia oscura di "Distance" per chiudere poi con una dolcissima passeggiata che riserva comunque stilettate più acide ricordando l'allegra vena velenosa di Primal Scream e Mercury Rev. Effetti sonori capaci di abbracciare fino agli angoli più nascosti, elettronica dai toni viola e viaggi interminabili tra cristalli di ghiaccio, anni ottanta e tensioni trattenute troppo a lungo. Un lavoro denso di meraviglia e aria di neve ormai prossima a venire. Bravi davvero.

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La recensione Drama Emperor - Recensione - s/t di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

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