01/06/2010

La parola chiave (o kiave) è "Dignità". Non si può fare musica senza dignità. Si può lavorare, umiliarsi e piegarsi ai voleri del mercato, assecondare le esigenze di un cliente che ha sempre ragione e abbassarsi al rango di semplici ingranaggi all'interno di un meccanismo complesso e incomprensibile. Ma non si può mettere amore se prima di tutto non c'è dignità, non si può dare il 100% e non si può creare qualcosa di cui essere veramente orgogliosi. Macro Beats è sin dai suoi albori sinonimo di dignità e qualità. Ogni disco che esce dallo studio di Macro Marco è curato nei minimi dettagli: i suoni sono perfetti, gli artisti pieni di talento e la prima cosa che si nota ascoltando gli album della label romana è l'amore per la musica e la profonda conoscenza di quello che si sta facendo. Macro Marco e Kiave, fra gli mc di punta della sua scuderia, hanno almeno due cose in comune: le origini calabre e la convinzione che "La dignità viene prima di tutto", come affermato dal sottotitolo dell'intro di "Il Tempo Necessario". Vaffanculo ai pantaloni attillati, alle sneakers dai colori fluo, ai suoni fatti con un frullatore e un Game Boy e ai testi tipo "Sono troppo fatto dopo quel party di ieri sera dove ho limonato con un uomo, una donna e un cane contemporaneamente". "Il Tempo Necessario" è la conferma di come Kiave sia uno di quelli che ancora fanno hip hop come si deve, mantenendo un solido legame con la tradizione pur continuando a cercare un'evoluzione. "Metamorfosi" è il tributo di Kiave al desiderio di cambiare e andare avanti senza mai contraddirsi. Perche rinnovarsi è necessario, anche se "ciò che non cambia è la fissazione nel comporre". E che Kiave fosse dotato di un'indiscutibile qualità metrica già si sapeva. In fondo era quello che aveva fatto faville qualche anno fa al "2theBeat". Ma qui si va ben oltre il freestyle. Le rime costruite in maniera impeccabile si legano ai contenuti e li fissano indelebilmente nelle memorie. Le parole dell'mc sono come dei proiettili che colpiscono la politica, il mercato discografico e le coscienze. Perchè se ancora non avete ben chiaro in che cazzo di paese viviamo, vi basta ascoltare "Gravità". Se non riuscite a dare il giusto peso alle piccole cose della vita, mettete in loop "Top Ten" e imparerete a farlo. Se non riuscite ad affrontare i fantasmi del passato, la vostra canzone è "Redenzione". Ovviamente le cose belle vanno condivise con i propri cari, ed ecco che ad aumentare ulteriormente il valore del disco intervengono amici di musica e vita: dall'immancabile Ghemon, che appare in "Fuori dal Mondo" e "Da un po'", con Hyst, fino Cario, Brigante e Dj Jumbo nell'ottima "CS 7", Patrick Benifei in "Live Report" o un'eccellente Mama Marjas in "Morfeo". Ora sta a voi decidere se comprare l'ennesimo album da classifica di cui fra un anno non vi rimarrà niente o se invece camminare a testa alta ascoltando negli auricolari "Il Tempo Necessario", un disco pieno di dignità.

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