01/12/2011

"Io l'ho sempre detto che l'ep deve durare meno di un soffocone". Questa informazione proviene dall'outro di "Potevamo farlo più veloce" dei torinesi Lem Motlow. Un piccolo breviario surf/punk, per domare le onde sismiche dell'adolescenza e per sudare se gli anni sono andati oltre senza voltarsi. Divertenti e piacevoli, vi faranno crescere il ciuffo beat e muovere la testa in cerchi concentrici.

I testi ricordano il ghigno dei Matrioska e l'umorismo beffardo degli Skiantos. "La Regola del 3" contiene tecniche infallibili di conquista, ordite su trama un po' rockabilly, un po' "Johnny Be Good" e così se il mercoledì si fa l'aperitivo, il giovedì si deve sparire, per poi concedere un bacio e una cena il venerdì. Tutto questo per arrivare al week-end con inchino, o meglio: "ti inginocchi e fai tutto te, questa è la regola del tre".

L'ultima traccia "Le pasticche dell'ubriachezza istantanea" omaggia l'epica indecisione del "vengo non vengo" di un giovanissimo Nanni Moretti e del grido di "Ecce Bombo", ma con una carta in più per vincere la misantropia.

Tanta musica, tanta ironia, tanto porno. Qualche dubbio rimane, ma è un buon esordio.

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