Bq: RamBlue Sand City2010 -

Blue Sand Cityprecedenteprecedente

Ci vuole una buona dose di coraggio. Proporre musica internazionale in uno dei paesi meno esterofili del G8 è un gesto ardito. Cercare di riferirsi ad un pubblico non esclusivamente italiano, pur facendo musica qui, è un progetto ambizioso. Anche se così non dovrebbe essere, viviamo nel mondo della comunicazione globalizzata, dei social network e della relativa facilità di accesso alle informazioni. E proprio questi sono i canali in cui si muove il duo dei BQ:Ram, prendendo contatti sulla Rete, trasformandoli poi in collaborazioni fruttuose. Perché se le lingue possono essere diverse, la musica sembra avere un linguaggio molto preciso. E non è una cosa scontata in "Blue Sand City" che a tratti sembra proprio un disco prodotto da un collettivo di artisti abituati a lavorare costantemente assieme. Le vibrazioni comuni del soul e del funk hanno messo assieme BQ (Andrea Cecutti) e RAM (Alessandro Rotter), spingendoli a cercare le parti cantate per il loro album di debutto ovunque nel mondo. Con qualche correttissima accezione italiana, quella di Al Castellana e Tormento. Scelta azzeccata, visto che sono due dei portavoce del jazz-soul cantato qui da noi. Ci sono delle bellissime intuizioni in "Blue Sand City", che pesca anche dal repertorio lounge e dance, ma senza uscire dal seminato della black music. Ha un impatto molto positivo, in quanto fresco e lungimirante. Si sente dal taglio musicale che la lezione dell'hip hop anni 90 ha fruttato, ma si vede anche nella scelta dei featuring e dei samples vocali. Infatti in tracklist figurano anche El Da Sensei e Punchline, due delle promesse dell'underground rap di una decina di anni fa e attualmente ottimi liricisti. Sono fuori dai giri e dalle scene locali e internazionali i BQ:Ram, senza una crew, senza un'etichetta blasonata, senza gli echi dell'hype. Ma non senza stile, che alla fine è la cosa che conta. Concetto valido sia in uno studio friulano, che in uno più a la page in una delle capitali della musica mondiale. La differenza la fanno per fortuna sempre le idee, la testa e il suono.

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La recensione Blue Sand City di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2010-07-08 00:00:00

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