< PRECEDENTE <
RECENSIONE
16/09/2010

"Misantropicana" è il primo album dei toscani Piet Mondrian. Può sembrare ostico, intellettualoide, ricercato, fighetto, autoreferenziale e probabilmente è tutte queste cose messe insieme. Ma è anche – e soprattutto – un gran disco pop, che mischia influenze di ogni tipo dell'ultimo decennio di musica italiana, dal citazionismo dei Baustelle al racconto politicizzato e declamatorio degli Offlaga Disco Pax ("Apocalippo"), fino al non-sense da ritornello-slogan degli X-Mary ("Ho votato Lega"). "Misantropicana" è un disco cinico e dissacrante, che riesce nell'impresa pressoché impossibile di essere allo stesso tempo distaccato e caldo. La freddezza dei testi e dell'intonazione di Michele Baldini trova infatti equilibrio nella limpidezza della voce di Caterina Polidori. Il rischio di parlarsi addosso senza aprirsi all'ascoltatore viene così evitato brillantemente, grazie alla capacità di unire testi ben scritti dalle intuizioni fulminanti ("Cristo disse sopra la croce ma scusami padre, perché loro non sanno ciò che fanno e tu vuoi far morire me?") e musiche che riescono a catturare per la loro immediatezza ("Boogie Woogie") o per i cambi di ritmo. "Misantropicana" è un disco con uno stile originale e una rara lucidità nel guardarsi intorno. Le tredici sono infatti assimilabili a delle vignette satiriche, che colgono con acutezza quanto sta succedendo intorno e lo ripropongono in modo sintetico e obliquo, filtrando ogni cosa con un sarcasmo (e una misantropia, va da sé) intelligente e mai scontato. Tutte qualità che meritano un ascolto attento, perché sarebbe davvero un peccato perdersi i Piet Mondrian.

Commenti (37)
Carica commenti più vecchi
  • Faustiko Murizzi 16/09/2010 ore 14:19

    Eccolo lì... da un estremo all'altro! :)

    > rispondi a @faustiko
  • Ultimo Attuale Corpo Sonoro 17/09/2010 ore 13:54

    bel disco

    > rispondi a @ultimoattualecorposonoro
  • Emiliano Calori 18/09/2010 ore 10:09

    Non capisco perchè tanti utenti, quando leggono una recensione che non condividono, tirino fuori la polemica della "redazione che è amica degli amici degli amici etc etc"... Una recensione è un'opinione e ognuno ha la sua libertà di pensiero...
    Tornando a Piet Mondrian li trovo interessanti, quasi mai banali, spesso volutamente sgradevoli, ma tutto sommato un album che merita un paio di ascolti attenti prima di essere giudicato... poi probabilmente neanch'io spenderei 10 euro per il cd... ma non mi sento neanche di invelarli di insulti... spunti buoni, almeno nei testi, ce ne sono parecchi..
    Una sola domanda in chiusura... cosa diavolo centrano gli Arcade Fire in questo contesto?

    > rispondi a @emilianocalori
  • giacomo bulleri 20/09/2010 ore 11:57

    non so, non so se mi piace quest'andazzo della musica sotterranea italiana. dov'è il rock 'n' roll? dov'è la gente che sa suonare? che inventa qualcosa da ascoltare? Sì vabbè, 'sti Piet Mondrian, testi pure interessanti ma allora oh scrivete un libro... oppure fate teatro, tra l'altro vi riesce pure bbene, ci sono o c'erano dei filmatini in rete di loro due che recitavano, anche bellini tra l'altro.

    > rispondi a @cannonjack
  • tal Dei Tali 24/09/2010 ore 21:02

    Il rock and roll che dici te ormai in Italia lo fanno solo le Vibrazioni, ergo meglio gente che tecnicamente non e' una cima ma dal punto di vista espressivo ha da dire qualcosa di interessante.:[

    > rispondi a @richietenenbaum00
Aggiungi un commento:

ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
> PROSSIMA >