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album Illusioni Organiche E.P. - Thomas Hertz

recensione Thomas Hertz Illusioni Organiche E.P.

2010 - New-Wave, Elettronico

RECENSIONE
30/12/2011

Con un nome da convention steampunk arrivano i Thomas Hertz, gruppo milanese che cerca di unire new wave ed trip hop d'ambiente. Prendete i Bluvertigo e mischiateli con le sonorità più scure dei Portishead o le parti ambientali dei Telefon Tel Aviv, avrete "Illusioni Organiche", ep-manifesto prodotto da Paolo Perego degli Amor Fou.

Maturi sia nella tecnica che nella composizione, i Thomas Hertz scelgono di affidare ai sintetizzatori tutte le dinamiche della loro musica, lasciando poche rifiniture a chitarre e batteria che restano in secondo piano. Nonostante l'impeccabile lavoro di produzione è evidente cosa non ingrana nel gruppo: la voce. Manca di carisma, i testi sono poco accattivanti e si aggirano tutti in un immaginario distopico di bassa lega. Neanche l'aggiunta di una presenza femminile in "Il confine del tuo controllo" riesce ad aggiungere spessore.

Ed è un peccato perché i Thomas Hertz avrebbero le potenzialità per diventare un gruppo davvero interessante. Prendete la traccia strumentale "Empireo", nei suoi movimenti dilatati ricorda quasi la bellezza dei Talk Talk dell'ultimo periodo. Consiglierei, quindi, di riconsiderare la struttura di queste canzoni, valutare il peso delle parti vocali e dei sintetizzatori e trovare così una nuova direzione per la loro musica.

Tracklist

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