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RECENSIONE
09/12/2010

Schiacciare play di "Promo 2009" in un giorno di pioggia sembra essere un segno del destino. Per essere rock è rock, ma quello che va lento, che pizzica le corde invece di massacrarle, quello che ti fa guardare fuori dalla finestra e fissare un punto infinito. Di deprimerti (ancora) non ne hai voglia, anche perché non c'è bisogno di surrogati di tristezza ben suonata, metti su i Radiohead, e sei a posto. Eppure fare stop sarebbe inutile, perché alla fine i Novadeaf non hanno nulla di sbagliato: se con "Axolotl" ti fanno capire il loro ritmo ragionato, con "Come my way "e "Man of fire" già ti conquistano senza il bisogno di epocali sconvolgimenti sul pentagramma, in "Fall from grace together" giocano con le di distorsioni in salsa noise. Si chiude con le chitarre di "An intruder", senza fretta, in quasi sette minuti di lascivo addio. Fino al prossimo giorno di pioggia. Ma, perché no, anche di sole.

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