09/11/2010

Dopo le esperienze nei Sunday Morning, dopo il bellissimo progetto di cover Do Not Cry For The Country Boy, dopo l'EP "Piove a Milano", dopo tutto questo, è finalmente il momento del primo album di Andrea Cola. Ed è un album che si fa notare, che non fa nulla per passare inosservato. Non è facile scriverne perché è un disco ricco, che contiene strati e riferimenti diversi tra loro e in apparente contraddizione. Metti le prime due tracce e penserai di essere dentro un brutto disco pop rock, salta alla sesta o alla decima e ti perdereai in pezzi di oltre otto minuti, prendi la quarta canzone e sarai lì ad aspettare che entri la voce di Mina. La verità è che "Blu" è un prontuario degli ultimi cinquant'anni di musica pop italiana. Si parte con una doppietta che disorienta per mancanza di mordente e sarebbe geniale se fosse stata messa lì come prova per l'ascoltatore, come test. Perché se si supera questo scoglio iniziale, si può iniziare a immergersi. E allora arrivano "Legno bianco", che suona come un Bersani stralunato, "Se io, tra voi", che sa di bianco e nero e Studio Uno e "Così lontano", battistiana fino al midollo. C'è tempo anche per due tracce già presenti nell'EP, ovvero l'ipnotica "L'isola" e "Piove a Milano", che sembra uscire direttamente da un album dell'Equipe 84, ma senza la polvere. Fino a "Prima comunione", piccolo capolavoro di scrittura e intensità. Quando il disco finisce, non hai capito granché. Sai che ci sono cose belle, che sono tante e sono diverse. Non hai compreso bene quanto ti piaccia questo album, ma sai che vuoi farlo ripartire dall'inizio per capirlo. Al secondo ascolto ti rendi conto che ormai sei dentro. E che dietro tutte le suggestioni e le fughe nel passato, inizi a intravedere la consapevolezza che "Blu" ci consegna un cantautore capace di grandi cose. Uno di quelli che è meglio tenersi stretti.

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La recensione Andrea Cola - Recensione - Blu di Marco Villa è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

Commenti (15)

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  • Nicola Bonardi 09/11/2010 ore 12:09 @nicko

    a me "La mattina presto" piglia bene...
    :-)

  • Marco Villa 09/11/2010 ore 18:15 @quid

    l'inizio con "guardo il mare bianco, sotto il cielo rosso, la mattina presto" mi ha fatto cadere le braccia, per fortuna poi diventa un gran bel disco... :)

  • Roberto Cantusci 10/11/2010 ore 11:58 @robierto

    E' vero. Non è un bell'inizio ma poi diventa molto piacevole fino alla fine. Complimenti Andrea

  • EnRico Farnedi 10/11/2010 ore 16:32 @enricofarnedi1

    a me il pop dritto come un fuso delle prime due canzoni piace, anche perché lì mi sembra che Cola si diverta di più anche lui, tranquillo e poco fighetto.
    Bello tutto, questo disco.

  • antonio rivolta 03/11/2011 ore 11:09 @anversa

    Disco sottovalutatissimo, cantautore sottovalutatissimo.
    Andrea Cola è bravissimo!

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