08/02/2011

Non riuscivo a ricordare sensazioni di morbidezza malinconica da tempo, echi di primavera fuori stagione, la lucida posizione di chi è consapevole eppure si concentra solo sul momento che vive. E nelle linee essenziali di minimal wave ed elettronica da colazioni sull'erba, nel trattenersi dall'esplosione per curare piuttosto i dettagli, in questo evocativo limbo fatto di psichedelia nineties e moderato shoegaze, di Liars e Jesus&Mary Chain si muovono i Sybiann, con giusta accortezza e fascinosi esiti. Guidato dall'onirico pop, un po' dream quanto trip, di "Monsoon breath", questo lavoro scivola con piacere attraverso più visioni di una comune idea, dosando i suoni e calibrando gli effetti, per chiudersi infine nella cupezza disperante di "Insight". Spunti e sonorità declinate in più modi, fino al postpunk, oltre il fare melodico, in una sorta di avanguardia che ogni tanto, per alleggerirsi un po', fa un passo indietro. Gran bel disco che merita ripetuti ascolti per essere apprezzato al meglio, concentrandoti solo sul momento che vivi.

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La recensione SybiAnn - Recensione - s/t di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

Commenti (1)

  • Filippo Papetti 09/02/2011 ore 00:30 @9filippopapetti9

    Glue Clothing nella casa!

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