26/01/2011

Il substrato parla ancora di Converge - e la produzione di Kurt Ballou non può che esserne componente fondamentale - ma il caos, nefasto e disperatamente nichilista, è, in questo caso, totalmente virato al nero, tra pulsioni crust/grind (l'influenza dei Nasum ha un valore strutturale immenso, per approccio alla materia e sguardo estremo di chi restituisce all'"oggi" ciò che è nato "ieri", senza snaturarne la carica eversiva) ed intelaiatura black metal. "Solve et Coagula", album, di base, significativamente moderno, ha il pregio di restituire una patina violenta e sfibrante al massimale (non che i The Secret non lo siano, ma qui ad emergere sono impatto e struttura, non muscoli e volume) ed innocuo post hardcore che intasa la rete: titoli come "Death Alive", "Double Slaughter" o "War Desire" riportano le lancette dell'orologio a quando il metal estremo era spaventoso ed ascoltare gli Autopsy non possedeva alcuna aura modaiola. La ferocia con cui si esprime questo disco - lontano dall'innovazione o dalla semplice diversificazione, ma capace di rappresentare al meglio ciò per cui è nato - ha il sapore del sangue in bocca e grazie ad un'intensità realmente fuori dal comune copre le pecche che un monolite simile inevitabilmente presenta. Meritata quindi l'attenzione da parte di un'etichetta di valore come Southern Lord, anche perchè, detto il più semplicemente possibile, Greg Anderson è tutt'altro che un incompetente e nel trovare importante il materiale dei triestini, ha senza dubbio visto giusto. Una band che diventa grande quindi, e, per il sottoscritto, mai troppo convinto dalle produzioni precedenti, una sorpresa piacevole. Mea culpa.

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