Spriggan s/t 2001 - Lo-Fi, Noise, Indie

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Negli ultimi tempi, ogni volta che ho a che fare con un gruppo proveniente dalla Sicilia, mi preparo ad ascoltare qualcosa di poco allineato, a maggior ragione se il capoluogo di riferimento é Catania, cittadina con un terreno incredibilmente fertile per la sperimentazione di forme sonore coraggiose.

Inutile sottolineare che l'essere concittadini degli Uzeda tende a forgiare i giovani musicisti con un gusto particolare per la ricerca di crudi impasti sonici con cui prendere a calci la melodia.

Gli Spriggan non sfuggono alla regola, dimostrando di avere a disposizione una robusta miniera da cui estrarre grandi idee, pur mancando ancora dei giusti mezzi per raffinare e rendere scintillanti tali preziose risorse artistiche.

La nevrotica portante ritmica disegna sentieri impervi e difficilmente praticabili, sui quali si arrampicano le chitarre, talmente innervosite dal percorso tortuoso che non possono fare altro che contorcersi con ampie e stridenti saturazioni.

Il cammino doloroso e impervio finisce per straziare anche le due voci che sembrano rincorrersi tra rabbia e dolore, attraverso grida ossessionanti e lamenti prolungati.

Una montagna di noise che questi ragazzi provano a scalare e dominare con grande impegno e ottima preparazione, ottenendo risultati altalenanti, con momenti di fragoroso coinvolgimento e qualche evitabile ingenuità.

Otto brani violenti che ci regalano una formazione talentuosa e di grande carattere, alla quale manca solo una maggiore concentrazione e magari l'aiuto prolungato di qualcuno che sappia affinare e sfoltire alcune movenze superflue.

Meritano attenzione e grande rispetto... anche soltanto per il fatto che portano il nome di uno dei miei manga preferiti!

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La recensione s/t di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-09-23 00:00:00

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