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RECENSIONE
16/09/2011 di Jack Nessuno

In questa parte del paradiso si ascoltano sicuramente gli Stone Temple Pilots, i Pearl Jam e i Foo Fighters, ma si sta con gli occhi all'ingiù a guardare tre ragazzi che intrecciano il rock al punk sulle sponde del Naviglio. I The Maniacs nascono nel 2006 e dopo un demo dello stesso anno, un ep autoprodotto (2008) e un album prodotto da Olly degli Shandon (attivo anche con The Fire e Rezophonic) presentano questo ep che conferma tutta la loro bravura.

Nei quattro pezzi di "Material", l'adrenalina e l'ottima sinergia del trio spazzano via qualsiasi dubbio sui maniaci: "The Side Of Paradise" è travolgente e sa di scena rock americana anni Novanta e Duemila, sospesa tra Soundgarden e Velvet Revolver. "Nowhere", a dispetto del nome, ha le idee chiarissime su come colpire dritto all'energia e il risultato è assicurato. Qui Scott Weiland ci mette lo zampino come non mai. "Material" e "Nine" confermano quanto detto prima, aggiungendo nuove sfaccettature alla follia maniacale. L'attacco dell'ultimo pezzo in particolare, e in maniera minore il resto della canzone, fa correre il calendario fino al "New Year's Day" degli U2. C'è poco da dire in questi casi, se non scaricare gratuitamente i pezzi dal sito dei The Maniacs e alzare il volume al massimo. Be a maniac!

Tracklist

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