02/10/2001 di Luca Panetta

Nati nel ‘96, dopo due demo autoprodotti, i toscani The Other Side ci presentano il loro primo L. P. “Device”. Dodici canzoni di puro Hard Core melodico che ricordano molto i vari gruppi punk americani, tra tutti i Bad Religion e i Pennywise, ai quali loro si ispirano.

Purtroppo il fare cose nuove in un genere come questo è, a mio avviso, praticamente impossibile, tuttavia molti gruppi riescono a distinguersi per bravura e qualità del suono, e i T. O. S. sono fra questi, spensierati, abili e mai ripetitivi.

Dalle prime note di “Middle winter morning’s dreams” si capisce che i quattro, dal ‘96 a oggi, si son fatti un bel po’ di esperienza e infatti il suono è molto curato, mi colpisce la voce di Alessandro Carta che mi ricorda molto il Punk ’77 e in particolare i Clash. Anche la seconda voce di Dimitrio Manuel è curata e dà colore alle canzoni, in particolare in “Dreams” dove vi sono anche le percussioni di Michele che abbelliscono il tutto. Devo dire che ogni canzone di questo cd è degna di merito, in quanto il gruppo, dopo anni di gavetta, è riuscito a trovare una propria personalità, quindi, nonostante si rifaccia a gruppi già sentiti, riesce a rimodellare ciò che ha imparato, proponendoci un lavoro molto bello e gradevole all’ascolto.

Da grande fan del cantato in italiano, sono piacevolmente colpito dal fatto che l’ultima traccia, presenta un testo nella nostra lingua, molto bello e non banale.

Quindi è obbligatorio avere questo lavoro; Device, non è il cd del groppone di turno, anche se si meriterebbero di diventarlo, tuttavia non ha nulla da invidiare ai dischi dei gruppi Hard Core venduti in milioni di copie.

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