31/01/2012

Il grunge in Italia. Pensieri malinconici, disagio esistenziale, sofferenza, urla. Questo, in sintesi estrema, "Concerto in RE maggiore per rumore" degli Spleen Tree, che portano il concetto stesso di spleen a confrontarsi con il grunge.

La rinuncia a sintetizzatori, tastiere e a qualunque effettistica sulle chitarre, il ritorno a strumentazioni semplici e d’impatto (basso-chitarra-batteria), suoni ruvidi e rumorosi, fanno da cornice a testi oscuri, composti da poche strofe e permeati di disagio e malinconia. Infine la voce, sofferta, dolorosa, che sfocia in ritornelli urlati. Tutto questo fa capire che il grunge in Italia si può fare e anche bene.

Certo, la notevole influenza dei Verdena si sente eccome, ma rimane tale, non prende il sopravvento sullo stile musicale degli Spleen Tree. Insomma, i ragazzi di Cuneo riescono nel loro intento: produrre grunge in Italia. Sono ancora all’inizio, però: la base musicale c’è, l’ispirazione anche, bisogna solo riuscire ad amalgamare il tutto, per conferire alle canzoni quel magnetismo e quel disagio esistenziale che rende così particolari le canzoni dei Nirvana o degli stessi Verdena.

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La recensione Spleen Tree - Recensione - Concerto in Re Maggiore per Rumore di Nicolò Lombardi è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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