14/01/2011

Ho sempre pensato che Danti (a.k.a. Daniele Lazzarin, leader dei milanesi Two Fingerz) fosse null'altro che una versione "meno" di Dargen D'Amico: meno stile, meno tecnica, meno carisma. Un po' perché i due collaborano attivamente da anni - e stare a stretto contatto con un grande talento alla lunga non può che influenzarti - e un po' perché i modi e l'immaginario di riferimento sono oggettivamente molto simili.

Tuttavia, ascoltando questo "Ritorno al futuro Mixtape Vol.1", devo ammettere di essermi parzialmente sbagliato. Infatti, se è vero che le somiglianze sono molte, e che il Nostro ancora non ha raggiunto i livelli di Dargen, altrettanto vero è che Danti ce la sta mettendo tutta per cercare di proporre una propria visione, e se ancora non ci è riuscito, è giusto una questione di tempo. "Ritorno al futuro Mixtape Vol.1" è (appunto) un mixtape che raccoglie le sue strofe migliori degli ultimi anni – attenzione: strofe, non tracce complete – e ascoltandolo si intuisce benissimo il gran lavoro fatto da Danti su se stesso, che dopo un disco su major andato malino ha avuto le palle di rimettersi in gioco, con molta umiltà.

Delle ventotto strofe, io scelgo: "Io no", tratto da un bellissimo pezzo con Bassi Maestro, "Dovresti dormire", con gli Amari, poi tagliata dalla versione finale dell'album, "Come una polaroid", da un ep di Ensi, e "Nessuno parla più", dall'ultimo disco di Dargen D'Amico.

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