07/03/2011

Pochi annunci roboanti, chiacchiericci telematici, post infiniti su social network. I dischi degli Zabrisky quando escono, arrivano, punto e basta. Questo è il segno di come in un percorso ultradecennale il gruppo veneto abbia sempre trattato la musica come un mestiere alla vecchia maniera. Tanti fatti, poche parole.

Hanno un'attitudine musicale schiva, l'atteggiamento di chi anno dopo anno con perizia e cura certosina si dedica ad un progetto privilegiando il tempo della semina e aspettando lentamente quello della raccolta: è per questo che quella degli Zabrisky è la storia di un gruppo che fa le cose per bene. Confermano un riuscito sodalizio con Shyrec Records e danno alle stampe il loro terzo lavoro "Fortune is always hiding": ovvero come muoversi bene nei confini di una proposta musicale, il pop britannico '60, andando però sempre e comunque oltre le categorie del brit.

Limano, migliorano, contaminano di incredibile e divincolata leggerezza, il racconto musicale. Strumentazione ai minimi termini, i dettagli sonori giusti per tratteggiare un mondo che ha contorni per nulla evanescenti. Fatale è la sequenza emozionale, un riuscito connubio tra il dream pop di casa Sarah Records e i Teenage Fanclub: perchè il fitto e raffinato tessuto jangly della loro musica e la fluidità assoluta di ogni loro costruzione melodica non possono in fondo non far pensare alla ossessiva ricerca della perfect pop-rock song.

Le splendide melodie disegnate dalla chitarra si appoggiano su una batteria scalpitante, costruendo brani che citano i Beatles ma bramano la psichedelia. Qui i pezzi sono dieci, e vi assicuro che il piacere è matematicamente raddoppiato, in un crescendo di melodie avvolgenti, sempre leggermente malinconiche ma mai tristi, ovunque cantabili ma mai leziose o ruffiane. Un intenso e memorabile afflato vitale, che è una goduria per i sensi. Una grazia intima, che dispensa una malia profonda.

Musica pura, artigianale. Quello che colpisce sosta dopo sosta è la capacità di rimanere un disco dalla consistenza assoluta, dalla scrittura diretta ma caparbia nel dare un volto variopinto ma musicalmente rinoscibile. Adottano un ventaglio di soluzioni che va oltre il solito sfondo di chiaro-scuri, di melodie riuscite, cantato mai fuoriposto e ritmica dinamica ma carezzevole. Le canzoni di "Fortune is always hiding" le puoi canticchiare spensieratamente, oppure perderti all'interno, alla ricerca della formula che le renda tanto immediate eppure così poco scontate.

Una personalità discreta e un potenziale in continua crescita, al servizio di un disco che è per gli Zabrisky la ciliegina sulla torta.

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La recensione Zabrisky - Recensione - Fortune is always hiding di esterclash è apparsa su Rockit.it il 20/08/2019

Commenti (11)

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  • Cesar P. 09/03/2011 ore 11:29 @cesareparmiggiani

    Per quanto riguarda il singolo, ottimo attacco, suoni curati e un cantato intenso nella prima strofa... poi il ritornello rovina tutto, sembra di sentire i Moravagine.

  • Elle 09/03/2011 ore 11:45 @elle

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    Dici questi?
    http://www.myspace.com/moraspace

    hm...a me paiono mondi diversissimi.

  • Cesar P. 09/03/2011 ore 13:44 @cesareparmiggiani

    Si, dico quelli... non tanto perchè non mi piacciano, ma perchè sono un po' banali, il pezzo è perfetto fino a 0.28, da li si apre il ritornello che a me ricorda proprio questo punkettino molto orecchiabile ma un po' ingenuo... a mio parere un peccato.

  • Shyrec 09/03/2011 ore 19:53 @shyreccom

    La band più punkettina che abbiamo in roster
    :D


    (Messaggio editato da shyreccom il 09/03/2011 19:56:13)

  • Cesar P. 09/03/2011 ore 23:33 @cesareparmiggiani

    Eh eh, no, ho ascoltato altri pezzi e sono meglio di questo singolo... continuano a non farmi proprio impazzire, come invece fanno gli Speedy Peones.

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