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RECENSIONE
11/10/2001 di Antonio 'Zanna' Zanoli

Ci sono due aspetti che risultano lampanti anche solo dopo il primo fugace ascolto di questo omonimo lavoro di Retarded: da una parte ci sembra impossibile definirlo ‘originale’, ma dall’altra è altrettanto vero che il terzetto di Voghera non si perde in fronzoli, cogliendo subito nel segno!

Brani fulminanti, che non ti lasciano il tempo di respirare e che ti fanno subito pensare a quanto dev’essere bello gustarsi una performance live di questo gruppo. “Retarded” è quindi un disco di genuino punk-rock, che scomoda paragoni con gli immortali Ramones (a cui la band ruba” il classico “one, two, three” all’inizio della seconda traccia) e che a tratti solca la Manica per incontrarsi con ritmiche che riportano alla mente Joe Strummer e i compagni dell’indimenticabile progetto Clash.

Ma non c’è dubbio: “Retarded” è un disco dalla predominante matrice americana, accostabile con cautela anche ad alcuni lavori di band come Rancid (tanto per fare esempi facili), ma che non disdegna scappatelle verso un rock’n’roll d’impatto, semplice, ma decisamente picevole - come ad esempio quello della bonus-track “Let’s go (Let’s go Let’s go)”.

Il lusso della canzoncina pacata e carina (prendendo come canone di paragone le restanti componenti di quest’album) i Retarded se lo permettono solo un paio di volte con “Stupid boy” e “The right thing” (e fra le due l’esperimento mi pare meglio riuscito con la seconda). Tutto il resto viaggia utilizzando come carburante l’energia che la band riesce a far sprizzare ovunque da questo piccolo-grande album.

Un gran bel disco! …nulla di nuovo, è vero, ma che carica! Scontato quindi il personale consiglio a non farselo scappare.

Tracklist

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