Dead Cat in A Bag Lost bags 2011 -

Lost bags precedente precedente

C'è tanta classe in questo esordio dei Dead Cat In A Bag. "Lost Bags" è una breve antologia di canzoni raffinate, spesso oscure, a volte più radiose, marcate dalla voce roca di Luca "Swanz" Andriolo e dall'accompagnamento di molti validi musicisti, tra cui gli ospiti Cesare Basile e Liam McKahey, voce dei Cousteau.

L'approccio cantautorale del gruppo si basa su solidi arrangiamenti, efficaci nel forgiare atmosfere sempre diverse, a volte balcaniche, a volte country, a volte più latine, tutte scaturite da una radice folk-blues vissuta con passione da questo "duo dentro un quintetto" – come si autodefiniscono. Il disco guarda principalmente all'America, all'America di Bob Dylan e di Tom Waits, all'epopea del Far West, alle strofe malinconiche e affogate nel whisky di Mark Lanegan, e anche ai racconti di Mark Twain – il "gatto morto in un sacco" del loro nome rimanda a un passaggio di "Tom Sawyer".

E' difficile, nel suggestivo piccolo mondo creato dai Dead Cat, scegliere dei pezzi più o meno rappresentativi del loro lavoro. Le canzoni sono tutte ben marcate da un'impronta sporca e passionale, ma la declinazione di questa attitudine assume forme varie. C'è spazio per brani malinconici come "Wasteground Of Your Lips", "The Gipsy Song" o "No Lust Left" – forse la traccia più bella dell'intero lavoro – così come c'è posto per pezzi più sperimentali, segnati da atmosfere inquietanti, possibili colonne sonore di un incubo, come "Last Train Home", "A Rose & A Knife" o la title-track "Lost Bags".

Molto interessante anche la ricchezza strumentale di "The Stow-Away Song", che si apre ad atmosfere orientali, con suoni che ricordano la raffinatezza di certi momenti degli A Hawk and a Hacksaw. "Dawn", dal canto suo, evoca con venature country la lunga galoppata di un cowboy del vecchio west. Il bello di "Lost Bags", ad ogni modo, risiede nell'insieme, nell'accuratezza che circonda ogni passaggio del disco, tra deliri noise e momenti più pacati, più che nel singolo brano; perciò suggerisco di mettersi comodi ed ascoltarlo in tutta tranquillità.

---
La recensione Lost bags di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-09-28 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia
IL TUO CARRELLO