24/10/2001 di Eliseno Sposato

Che i musicisti calabresi debbano viaggiare per trovare fortuna sembra quasi una regola non scritta, ma osservata con rigore. Bologna poi sembra la città perfetta per creare fusioni produttive. Ecco allora che, come per illustri precedenti (leggi alla voce Il Parto Delle Nuvole Pesanti), la storia si ripete: Marco Ambrosi di Zambrone (VV) incontra nella città felsinea la corregionale Graziella Ferrise (di Tropea) e Gianni Donvito, pugliese di Gioia del Colle (BA) e la marchigiana Daniela Rossi di Raoccafulvone (AP).

La comune passione per Nick Drake spinge a creare il gruppo omaggiando, nel nome, l’artista inglese. "Rosaluna" (come l’album "Pink Moon") è il nome scelto; la contaminazione tra musica popolare, rock d’autore e poesia, il luogo dove dare voce alla propria ispirazione.

Dopo un demo ("Mata e Grifone") pubblicato lo scorso anno, ora è il turno di "Barriere", cd d’esordio che riunisce sei tracce che mescolano lingua italiana e dialetto calabrese, chitarre elettriche ed acustiche, sulle quali s’innestano strumenti della tradizione popolari. Le voci maschili e femminili (quest’ultima più adatta a mio avviso) si alternano cantando e recitando temi che raccontano lo sradicamento dalla comunità d’origine, ed il contrasto con la realtà metropolitana incontrata. Musicalmente i temi si mostrano abbastanza variegati, mostrando qualche imbarazzante plagio (la chitarra che apre "I Naviganti" è troppo modellata su quella presente in "Orange crush" dei R.E.M.), ma anche buoni spunti melodici, come in “Specchio”, e sonici, che irrompono a cambiare volto alle canzoni, come nella iniziale “Milena”.

La sensazione è quella di trovarsi davanti ad una buona proposta che ha bisogno di essere messa meglio a fuoco nel prossimo futuro.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati