Waines Sto 2011 - Rock, Blues

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Fuoco e fiamme. Basta un ascolto per capire che "STO" è una cannonata… E che il blues non tramonterà mai, restando il "suono" per antonomasia, talmente malleabile che lo si può plasmare e fondere a qualsiasi latitudine. Stavolta è il sole della Sicilia a far brillare la musica del Diavolo: e gli Waines, due chitarre ruggenti e una batteria famelica ovvero tre satanassi irruenti, fanno tutto da Dio (scusate l'ironia). Si accende il motore con "Turn It On", vortice sferragliante di magniloquenza ottundente, "Time Machine" segue sghemba, quasi glam nello sculettamento. "Afrix" è pura palude del Delta, slide affilata come i denti di un alligatore, "Round Glasses" e "Inner View" sono visioni psichedeliche, siamo quasi al limite ma ci pensa "The Pot" a dare il colpo di grazia, delizia psico-attiva da vero smarrimento. "Morning Comes" è l'attimo acustico, il legno che risuona in veranda al crepuscolo, il ripiglio. "Birds" rock sudista di gran classe per ripartire di slancio, "Harsh Days" e "Keep It Fast" il titolo già dice tutto, botte di adrenalina a conclusione di quaranta minuti davvero magmatici, che sfiniscono per intensità. Un grande gruppo e davvero un ottimo lavoro: per patiti e patetici del genere… Aprite le orecchie, così si suona 'o blues!

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La recensione Sto di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2011-04-15 00:00:00

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