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RECENSIONE
05/11/2001

Dopo l’esordio ufficiale di un anno fa, sempre su etichetta Soundsonica, ecco tornare i Sestaluna, stavolta, però, sulla lunga distanza. Questo “Ombra e calore” è perciò il loro primo album e, ad essere sinceri, ci aspettavamo qualcosa di più; infatti, pur rimanendo invariate le coordinate sonore che caratterizzano fin dagli inizi la proposta della band, tutto il lavoro compiuto sui suoni non ci sembra particolare. Così, la new-wave che è ‘marchio di fabbrica’ della formazione, troppo frequentemente sprofonda in un dark ‘stantio’ che trova qualche appiglio nelle soluzioni elettroniche che, qua e là, emergono dal tessuto musicale.

Ma ciò che non convince, a volte, è il suono della chitarra, da svecchiare negli episodi che palesamente richiamano il periodo relativo agli eighties (“Vetro”, “Oltre l’idea”). Il resto, per carità, funziona, ma nessuna traccia sembra essere indimenticabile, quasi che i Nostri si siano impegnati a realizzare canzoni impeccabili nella forma ma poco attraenti nella sostanza. Insomma, questi pezzi mancano della giusta dose di rabbia perché possano decollare, assumendo ognuna un preciso significato all’interno di un disco concepito mediamente bene ma che rischia – secondo la legge del contrappasso - di essere considerato come un prodotto medio e nulla più.

E credo che nessuno oggi sia disposto a concedere un’ora del suo prezioso tempo per dedicarla ad un lavoro che merita sì attenzione, ma che poteva essere ‘altro’ se si fosse spinto un po’ di più sull’acceleratore.

Non per questo ci sentiamo di condannare i Sestaluna, ma li invitiamo a concentrarsi di più sul proprio istinto, per poi tirare fuori la parte più cattiva del loro suono, anche su disco. Altrimenti il rischio è di rimanere, vita natural durante, un ibrido wave che (forse) trovava la sua ragion d’essere esattamente vent’anni fa.

Tracklist

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