Paolo Brancaleoni Memorie di fine millennio 2001 - Cantautoriale

precedente precedente

Dall’alto della sua “forma canzone”, intesa nella maniera più tipica, ma contornata e farcita non raramente da palpabili e costanti spruzzate jazzistiche (questo particolare già mi mette di buon’umore, contornato come sono da riluttanti dischetti punk e pseudo-elettronici) la musica del cantautore, poiché tale è, Paolo Brancaleoni, egregiamente accompagnato dal giovane gruppo dei “Tajo verticale”, appare sicuramente classica. Innovazione zero o giù di lì, ma non è questo il problema: Brancaleoni traspone le sue idee, i suoi dubbi, le sue “Memorie”, in un disco che scorre vie lasciandomi un forte alone di allegria, leggerezza. Finalmente un disco che, senza pretese “finto-sperimentalistiche” , si rifà alla più sentita e risentita tradizione melodica italiana, ma che forse ci pone davanti un “menestrello dei sentimenti”, un cantastorie amaro, allegro, triste, gioioso all’occorrenza che proprio nella semplicità e nell’incisività delle sue “narrazioni” ripone il proprio asso nella manica.

“Memorie di fine millennio” non risulta però, come si potrebbe pensare, un disco “anacronistico” o d’estrema presunzione: è solo un disco che funziona, che non ci fa dimenticare, comunque , il pop-rock più orecchiabile o le chitarre ben presenti, pulite e spesso protagoniste (“Erbe amare”, “Tempo che cambia”,sostanzialmente una cover di “Vento d’estate”, con testo differente ovviamente, di Niccolò Fabi, ma…..ascoltatevi questa di Paolo per favore!).

Insomma, un “lavoretto” niente male, che è entrato ed uscito dal mio lettore diverse volte, riportandomi alla mente tante e tante sonorità: dalle più scontate alle più inaspettate come gli ingegnosi passaggi jazz del “Festival dei ranocchi”. Francamente vorrei arrivassero almeno altri “idealisti” come Brancaleoni… un artista che alla fine non disdegna neanche una traccia pseudo-“elettronica”(ormai non resiste più nessuno ai computer e agli effettini!), www.amorevirtuale.it, (!) che non è il nome di un sito porno, ma semplicemente,oltre ad essere un titolo del suo album, è l’indirizzo della sua pagina Web.

Se sfornerà un altro dischetto come questo non passerà inosservato, in futuro.

---
La recensione Memorie di fine millennio di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-11-06 00:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia