Viola Venice Adolescent love 2001 - Rock, Indie, Alternativo

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Ad un primo sguardo i Viola Venice non sembrano dei ragazzini alle prime armi, Francis alla voce, Fede alla chitarra, Mauro al basso e Grego alla batteria sono i protagonisti del cd "Adolescent love".

Romani, formatisi nel 1997, con due cd alle spalle; io recensico il secondo, "Adolescent love", per l'appunto, non conoscendo affatto il primo... Giovani, 26 anni al massimo, si autodefiniscono: "una band con una comune visione della musica, minimale, essenziale, sincera, quand'anche questo fosse dovuto significare mostrare il proprio lato più patetico; non a caso la rockband preferita da Mauro Fede Francis erano i Cure". I Cure patetici?? E' vero che li ascoltavo a 16 anni, ma non me li ricordo così... comunque bando alle chiacchiere veniamo ai Viola Venice.

Riprendendo il discorso in apertura e continuando a leggere un pò nel loro sito, tra le curiosità, viene fuori un bello spaccato dei loro gusti e forse dei loro caratteri. Ci presentano i dieci dischi a cui sono più affezionati: Nirvana, Placebo, Marlene Kuntz, Smashing Pumpkins, The Cure, le cinque attrici più belle (sorvolo...), i loro segni zodiacali, i loro scrittori-poeti preferiti:Rimbaud, Baudelaire, Wilde, Hesse, Kafka, Nietzsche, Fromm... e rifletto: "...un gruppo che non "schitarra" soltanto!"
Mi pongo al primo ascolto con i più buoni propositi. Ditino su play e il cd va...

"Hotel", primo pezzo... posso saltare al secondo? Non è per cattiveria, ma sentire alla prima strofa: "tu mi mandi i bigliettini del tuo amore per me... e mi sembri una gattina... ti trascuro, ti tradisco nei pensieri miei...", mi rattrista un pò!

Seconda traccia "La notte te bello", wow l'ascolto si fa fino! Meritate i miei complimenti per l'apertura di chitarra e basso a ricordo dei grandi e vecchi Depeche Mode, ma poi vi perdete in un bicchier d'acqua! La lirica va per conto suo, è tutta un'altra storia: "perché dipingo le canzoni dei tuoi occhi che mi guardano tutta la notte, sai parlare con gli occhi tutta la notte", perchè?? Ditemi perchè?? Possibile che non si può cantar d'altro!! Eppure i background mi sembravano di altro livello, sia musicale che culturale!!

Terzo pezzo: "Quello che non ho fatto", un pezzo molto vicino ai Radiohead, indiscutibile la melodia, si sente, avete un buon orecchio ma anche qui ci siete ricaduti: "ti dovrei raccontare un sacco di cazzate e resto a pensare se mi potresti amare, mi innamoro di te nell'aula di sociologia... come ti amo oggi, come ti amo domani...". Non capisco... Non ci siamo neanche in "Uno" ne con "I suoi baci", mi dispiace ragazzi...

Non si discutono le vostre melodie, il vostro genere indie-rock, pop, a ricordo dei Cure, la vostra ricerca che innegabilmente c'è, ma non si possono recensire liriche così noiose e ripetitive.

Emozionante e pregnante la melodia di "Assomigli a a.hepburn", quinto pezzo, i miei più sinceri complimenti al chitarrista.

Sesto pezzo,"Per me". Scusate, mi spiegate il senso di:" e mi dondolo nel tuo pensiero disobbediendo perchè romantico pensiero si ribella, sul mio giardino in fiore, e generoso non si accontenta... e per lui ti sei l'aurora"?

Tornando ai Cure, che credo vi abbiano influenzato parecchio, e al loro essere patetici, perchè ricalcarne le orme? Perchè dover risultare patetici a tutti i costi? La grinta c'è, i pezzi musicalmente sono validi, le influenze dei grandi hanno fatto presa, la voglia di emergere si sente!

Vi prego, soltanto, di renderci partecipi di testi che non ci raccontino solo ed esclusivamente di amori tristissimi, di vane riconquiste, di giochi di sguardi!! C'è da raccontare di più e meglio... Attendo fiduciosa il vostro terzo lavoro...

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La recensione Adolescent love di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2001-11-06 00:00:00

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