< PRECEDENTE <
RECENSIONE
28/09/2011

Nella bio si presentano come un gruppo senza pretese, istintivamente mi stanno simpatici. Sono buoni musicisti, nei limiti di uno stile vecchio come può essere l'hard-rock, ma sanno suonare.

Peccato che il disco sia un concentrato di cliché: c'è dal blues ultraconvenzionale ("Sciarpe Vintage" e "30...") alla ballata tamarra ("Lascia che sia", con tanto di evitabile intro di piano alla Michael Nyman), al riff ispirato a "The Trooper" degli Iron Maiden ("373°Kelvin"). Spiace dirlo, non c'è un solo pezzo che non sembri uscito da un eserciziario per chitarra con Slash in copertina. Sui testi c'è poco da dire, non si capisce quando scherzano e quando sono seri. Certamente cantare in italiano non giova, se i concetti base che si ripetono sono sempre "ubriachiamoci, scopiamo, la vita è mia e ma la gestisco io".

Hanno dalla loro buone capacità tecniche, e non sarò certo io a dirgli di appendere gli strumenti al chiodo o buttarsi nella carriera di cover band. Ma qui servono nuove idee, dare una svecchiata agli arrangiamenti e interrogarsi seriamente se l'italiano sia il mezzo migliore per esprimersi. Ché di gruppi che stanno in coda al pub ad aspettare il loro turno per esibirsi ce ne sono già troppi.

Commenti (1)
  • 373°K 04/06/2011 ore 11:54

    Spero vi piacciano le tracce che abbiamo inserito ragazzi!
    Rock 'n' Roll!!!
    373°K

    > rispondi a @373kelvin
Aggiungi un commento:

ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati
> PROSSIMA >