01/03/2012

Gran bel disco. Classico ma fresco, lungo e al contempo leggero. Elegantemente tradizionale, ma frizzante. Curato, ben arrangiato e suonato, anzi, interpretato con assoluta credibilità. “Mr. Sorrow”, “Never let you go”, “Marble eyes” e soprattutto “Life on the moon” risiedono in pianta stabile nel mio iPod.

I Faz Waltz me li immagino in uno stadio, in un’arena, come i loro eroi: i T-Rex, i Queen e Bowie. Certo, è una visione assolutamente immaginifica, ma concedetemi comunque una degna e sincera apologia di questo fantastico album: 12 brani uno più intenso dell’altro, compresi i riempitivi, come nella migliore tradizione dei grandi LP anni ’70 e ’80.

Il glam e le preghiere rivolte a Freddy Mercury, a Marc Bolan e a John Lennon. L'androginia e il gusto glitter di Ziggy Stardust, i Rolling Stones di “Some Girls” e gli AC/DC, quelli dei bei tempi andati. Insomma, quanta roba c’è? Davvero tanta. Loro però, a differenza di molte altre band che mantengono legami troppo stretti con il passato, suonano giovani. Si divertono e ci divertono. Via la naftalina da più di quarant’anni di musica! La band prende immaginario e cultura di un certo rock e rielabora il tutto.

Questo è il loro trattato musicale, e qui occorre solamente ascoltare. Lasciarsi trasportare dal potere delle belle canzoni, punto. Il resto adesso non conta. Lunga vita al rock! Lunga vita ai Faz Waltz!

Commenti (1)

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati